Dall’intelligenza artificiale al ritorno del latino, psicologo gratuito e nuove misure di sicurezza
Il nuovo anno scolastico 2026/2027 si prepara ad aprire una fase di importanti cambiamenti per la scuola italiana. Innovazione tecnologica, nuovi programmi, maggiore attenzione al benessere psicologico degli studenti e misure più severe sul fronte della sicurezza sono alcuni dei principali interventi destinati a entrare nelle aule nei prossimi mesi.

Tra le novità più significative c’è l’ingresso sempre più strutturato dell’Intelligenza Artificiale nel sistema scolastico. Non sarà più considerata soltanto uno strumento sperimentale utilizzato da singoli docenti o istituti, ma una tecnologia il cui impiego dovrà essere regolamentato e accompagnato da precise garanzie.
L’Intelligenza Artificiale entra ufficialmente nella scuola
Con il nuovo anno scolastico gli istituti saranno chiamati a disciplinare l’utilizzo dell’IA da parte di studenti e personale, ponendo particolare attenzione alla sicurezza, alla trasparenza, alla privacy e agli aspetti etici.
L’Intelligenza Artificiale diventerà inoltre argomento di studio nell’ambito dell’Educazione Civica, con l’obiettivo di preparare gli studenti non soltanto a utilizzare questi strumenti, ma anche a comprenderne opportunità, limiti e possibili rischi.
Per accompagnare il processo di trasformazione digitale è previsto un piano di investimenti da 200 milioni di euro, metà dei quali destinati alla formazione continua degli insegnanti.
Nuovi programmi dalla scuola dell’infanzia alle medie
Un altro importante cambiamento riguarda l’introduzione graduale delle nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di istruzione.
Da settembre le novità interesseranno inizialmente la scuola dell’infanzia, le prime classi della scuola primaria e le prime classi della scuola secondaria di primo grado. Gli studenti che hanno già iniziato il proprio percorso continueranno invece con l’impostazione precedente fino alla conclusione del ciclo.
Tra gli elementi destinati a suscitare maggiore interesse c’è anche il ritorno del latino nella scuola media.
In seconda e terza media potrà infatti essere introdotto, in maniera opzionale, il LEL, Latino per l’Educazione Linguistica. L’obiettivo non sarà semplicemente quello di anticipare lo studio tradizionale della lingua latina, ma di utilizzare le sue radici per comprendere meglio l’italiano, il lessico e il patrimonio linguistico e culturale.
Arriva lo psicologo gratuito per gli studenti
Particolare attenzione viene riservata anche al disagio psicologico degli adolescenti.
Con il progetto “AscoltaMI” viene previsto un servizio rivolto in particolare agli studenti dell’ultimo anno della scuola media e del primo biennio delle superiori.
Attraverso il portale UNICA, le famiglie potranno richiedere un voucher gratuito che consentirà di accedere a un ciclo di cinque incontri individuali di consulenza psicologica in videoconferenza.
Per il progetto sono previsti 18,5 milioni di euro.
L’iniziativa punta a offrire un primo strumento di sostegno ai ragazzi che attraversano situazioni di fragilità, ansia o disagio durante una fase particolarmente delicata della crescita.
Metal detector nelle scuole considerate a rischio
Sul fronte della sicurezza, particolare attenzione sarà rivolta agli istituti nei quali dovessero emergere situazioni considerate particolarmente problematiche.
I dirigenti scolastici potranno richiedere l’intervento delle forze dell’ordine e, quando ritenuto necessario, potranno essere effettuati controlli anche attraverso l’utilizzo di metal detector.
Non si tratta quindi dell’introduzione generalizzata dei metal detector all’ingresso di tutte le scuole italiane, ma di uno strumento utilizzabile nei contesti considerati maggiormente a rischio.
La misura nasce dalla necessità di contrastare la presenza di armi bianche e oggetti pericolosi tra i minori e di prevenire episodi di violenza all’interno e nelle vicinanze degli istituti.
Educazione sessuale, previsto il consenso delle famiglie in alcuni casi
Novità anche per quanto riguarda l’educazione affettiva e sessuale.
Le tematiche già comprese nei programmi curricolari, come l’educazione al rispetto e le conoscenze di base relative alla salute sessuale, continueranno a essere affrontate in maniera adeguata all’età degli studenti.
Qualora, invece, le scuole medie o superiori decidano di organizzare attività che vadano oltre quanto previsto dai normali programmi, sarà necessario informare preventivamente le famiglie e ottenere la relativa autorizzazione.
Regole specifiche riguarderanno anche l’eventuale partecipazione di associazioni ed esperti esterni.
Istituti tecnici e professionali, prende forma il modello “4+2”
Il 2026/2027 sarà un anno importante anche per l’istruzione tecnica e professionale.
La riforma punta a creare un collegamento più stretto tra formazione scolastica, specializzazione tecnica e mondo del lavoro, anche attraverso il modello della filiera “4+2”.
Il percorso punta a integrare quattro anni di istruzione secondaria con due anni negli ITS Academy, rafforzando le competenze tecniche e professionali richieste dalle imprese e dai diversi settori produttivi.
Confermato lo stop agli smartphone
Restano inoltre in vigore alcune delle disposizioni introdotte precedentemente.
Tra queste figura il divieto dell’utilizzo degli smartphone durante l’attività scolastica, esteso anche alle scuole superiori, salvo specifiche eccezioni previste per particolari necessità degli studenti.
L’obiettivo è ridurre le distrazioni, favorire la concentrazione e limitare alcuni degli effetti negativi legati a un utilizzo eccessivo dei dispositivi digitali.
Più peso al voto in condotta
Confermata anche la maggiore attenzione al comportamento degli studenti.
Il voto in condotta assume un peso più rilevante nel percorso scolastico e un’insufficienza può avere conseguenze dirette sulla promozione.
Cambia inoltre la filosofia delle sospensioni disciplinari: nei casi più gravi l’allontanamento dalle lezioni non dovrà necessariamente tradursi in alcuni giorni trascorsi semplicemente a casa.
Per le sospensioni di maggiore durata possono essere previste attività di cittadinanza solidale e volontariato, con l’obiettivo di attribuire alla sanzione anche una funzione educativa e responsabilizzante.
Una scuola sempre più tecnologica, ma anche più attenta a sicurezza e benessere
Il quadro che emerge per il 2026/2027 è quindi quello di una scuola chiamata ad affrontare contemporaneamente sfide molto diverse.
Da una parte c’è la trasformazione tecnologica, con l’Intelligenza Artificiale destinata a diventare parte integrante della formazione delle nuove generazioni. Dall’altra emergono questioni sociali sempre più rilevanti: disagio giovanile, sicurezza negli istituti, utilizzo degli smartphone, comportamento e rapporto tra scuola e famiglia.
Il ritorno del latino, i nuovi programmi, il sostegno psicologico, l’IA e la riorganizzazione dell’istruzione tecnica rappresentano tasselli di un cambiamento che inizierà a essere concretamente visibile già con il ritorno degli studenti tra i banchi.
L’anno scolastico 2026/2027 si annuncia dunque come uno dei più ricchi di novità degli ultimi anni, con famiglie, studenti, docenti e dirigenti scolastici chiamati ad adattarsi progressivamente a nuove regole, nuovi strumenti e nuove modalità di insegnamento.